Si ..di male in peggio, ora vogliono votare Romano Prodi come Presidente della Repubblica Italiana
un metodo facile per far insorgere gli Italiani!!!! fate…fate pure! Ma è possibile che non capite!
Si ..di male in peggio, ora vogliono votare Romano Prodi come Presidente della Repubblica Italiana
un metodo facile per far insorgere gli Italiani!!!! fate…fate pure! Ma è possibile che non capite!
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Marini? i parlamentari Italiani si sono accordati su Marini Presidente della Repubblica? …ma Marini chi? Quello che non è stato eletto nelle liste della sua circoscrizione? Chi, quello legato alla Democrazia Cristiana? Chi,….quello che sarà l’ipotetico salvatore di Berlusconi perché futuro capo del CSM…
che schifo….
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Esiste un mondo dove si muore per mano di pazzi omicidi, ma dove ci si indigna in maniera diversa in funzione di chi è vittima.
Perchè per gli attentati di Boston si urla, mentre per le stragi di bambini in Siria ci si gira dall’altra parte?
…esiste un mondo ….minuscolo.
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http://www.marcoconfortola.it/
Ecco ancora un libro da leggere senza respirare, senza ragionare, ma riservando solo cuore e anima a un libro scritto da chi ha la forza di raccontare la propria appassionata sciagura vissuta sul K2. Era l’Agosto del 2008, in quel momento ero al caldo della Sardegna in vacanza e il TG raccontava in diretta di cio’ che si stava consumando sul K2 da Marco e i suoi compagni. Io ero rapito dal libro su Simone Bianchetti “I colori dell’oceano” e pensavo alle emozioni che Marco poteva provare in quei momenti…..
Ora ho letto il libro, non potete non leggerlo; una scrittura sincera ma soprattutto vera, vi sembrerà di vivere l’avventura di un amico incontrato in un rifugio di sentiero in Montagna.
Ecco il link sul sito di MARCO CONFORTOLA http://www.marcoconfortola.it/
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Ecco un libro che ogni ragazzo/a dovrebbe leggere con attenzione. Giulia l’ho conosciuta perchè era la figlia di amici di mia moglie, già prima che Giulia si ammalasse, mia moglie avrebbe voluto un figlia come Giulia, Miriam me lo ripeteva spesso . Purtroppo Giulia non c’e’ più e ha voluto lasciare un segno nel cuore di tutti i lettori con questo bellissimo libro. Leggetelo, lo trovate in quasi tutte le librerie.
Mentre leggo pero’ un senso di amarezza mi assale pensando a quanto possano aver sofferto i genitori di questa bimba scomparsa in punta di piedi per andare ad arricchire un paradiso già ricco per natura.
visitate questo sito
e leggete il libro, avvertirete la netta sensazione di aver gli occhi spalancati sulla Verità
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Ci siamo!
La prima versione di AeroTracker è pronta. Dopo molti mesi di lavoro è pronta l’intera piattaforma per la gestione autonoma ed il tracking dei Voli degli aeroclub , con la relativa gestione dello “Stralcio Voli” e della gestione dei piloti.
L’intera piattaforma si suddivide in due macro sistemi, la BlackBox montata sui singoli aerei e la parte Software di terra, gestionale e interprete dei dati forniti dalle diverse BlackBox in tempo reale.
La BlackBox è totalmente indipendente e invia in tempo reale i dati del volo, realizzata interamente da me e con il supporto della scheda Arduino con una shield dedicata che gestisce i vari moduli decisionali e di connessione della BlackBox.
Il Firmware è in grado di controllare tutti gli stadi vitali della BlackBox e con l’auiuto di un sistema modulare riesce in maniera molto elastica ad integrare ed interpretare i vari dati dei sensori di volo.
http://littlejhon.wordpress.com/2013/02/07/aerotracker-hw-arduino-ver-1-0/
questo il link alla BlackBox di AeroTracker con alimentazione NI-MH, ora possibile anche con Gel Piombo
Pubblicato in arduino, Tecnologia | Etichette: aeroclub, aerotracker, arduino, client, elettronica, hardware, server, software, software gestionale
ecco arrivata la prima prova del Movimento 5 Stelle, ed ecco arrivati i primi seri problemi.
Alcuni anni fa avevo gia’ denunciato da militante questo modo di fare, ricordo quando alcuni esponenti del Movimento di Bergamo strizzavano l’occhio a partiti o a sindacati che ritrovavano forti radici culturali nella sinistra italiana, quella sinistra che ha sempre stretto accordi impliciti con Pdl e Pd-elle.
Ed ecco che le stesse persone dai sentimenti politici Border line, al senato escono allo scoperto votando per Grasso, ed ecco che Vito Crimi in una intervista dice di voler far decidere al movimento il mandato ai senatori dissidenti. Vito, sei tu il primo a doverti dimettere, viste anche le tue dichiarazioni democristiane e cerchiobottiste. prendi una posizione su questa storia, quindi o pro o contro il patto firmato con il movimento. questa e’ la decisione
oppure il tuo essere compaesano di grasso e la tua vicinanza alla sinistra ti porta a una non scelta?….il tempo mi dara’ torto o ragione
un grillino convinto, ma dubbioso delle persone del movimento
Pubblicato in beppe grillo | Etichette: m5s, movimento 5 stelle, vito crimi
e hanno fatto prima la Chiesa a darci un Papa nuovo, piuttosto che Noi a darci un governo serio
…..
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oggi scrivo questo post senza un motivo predominante, ma vive in me questa voglia di marcare a fuoco le sensazioni attuali sulla scelta di Papa Benedetto XVI della rinuncia al papato.
Congeliamo il momento in pochi concetti. viviamo in un mondo in cui pochi Italiani si azzuffano per il potere e se raggiunto cercano di tenerselo e mantenerlo il più’ possibile. Nessuno fa un passo in dietro, davanti a colpevoli incapacità’, colpe del proprio operato.
In questi giorni politici si azzuffano per accedere allo scranno del Presidente del consiglio, altri semplicemente per ottenere un posto milionario in Parlamento, e contemporaneamente un Uomo apparentemente solo alza il dito e si dimette dal ruolo massimo dell’istituzione religiosa Cristiana.
Ora io non so e non conosco i motivi, forse sono abbagliato dalle mode nei comportamenti del momento delle persone piu’ in vista , e per queso non riesco neanche a credere veramente nelle parole che motivano le dimissioni del Papa, ma ho una sensazione fortissima forse ingenua che crede fermamente che in questo momento storico forse l’uomo che avrebbe potuto mantenere dritta la barra dell’etica dell’anima sia stato lasciato solo vittima della crescita della perdita di valori che ormai deturpano il mondo. Mentre scrivo cade una neve bianca che cerca di nascondere quanto il Mondo sia rimasto sporco.
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http://www.toddfun.com/2010/02/09/beginners-in-electronics/
visitate questo link, ottima risorsa
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ecco alcune foto della versione finale del progetto aerotracker. i led posti sull’esterno indicano il fix del satellite e la rilevazione del movimento.
continua il progetto lato server sul software di monitoraggio pc
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ecco un bel post davvero interessanteCAMBIARE VITA
prima o poi lo faccio
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tempo fa un articolo apparso sull’eco di bergamo ha attirato la mia attenzione. Si parla di una denuncia promossa da un consigliere comunale riguardante il testo di una email inizialmente anonima .
Ebbene, le indagini della polizia postale iniziano e riescono a risalire all’ip address di chi ha inviato l’email, parte il processo e risulta indagato un suo collega di partito, giudicato penalmente in primo grado.
http://www.gabrielesola.it/wp-content/uploads/2012/02/ecobg-22.02-mail.pdf
questo e’ il link dell’articolo dei due litiganti Sola e Emer Botti, tengo a precisare che questo articolo non ha nessuna intenzione o competenza nel valutare responsabilità’ o sentenze, ma ha lo scopo di riportare un caso come esempio di come si puo’ muovere la magistratura in una tematica spesso poco conosciuta, soprattutto in materia tecnologica.
La stessa tecnica di investigazione puo’ essere intrapresa per altri strumenti messi a disposizione da Internet, e tutti dovremmo sapere che l’identita’ su internet non e’ assolutamente cosa sconosciuta. Quindi offese via email, minacce su facebook, o blog sono passibili per legge almeno quanto chi lo fa mettendoci la faccia.
andatevi a leggere anche questo
http://littlejhon.wordpress.com/2008/04/17/come-denunciare-per-diffamazione-e-offese-su-internet/
Pubblicato in Vita | Etichette: come denunciare, come denunciare per diffamazione e offese su internet, denuncia su internet, email, emer botti, facebook, idv, offese su internet, polizia postale, sola
E’ un po’ che ci pensavo, ho sempre trovato questa voce nel mio navigatore ma non ho mai capito a cosa servisse, quindi ieri mi metto alla ricerca su internet e scopro un nuovo giochino.
C’e’ un sito internazionale www.geocaching.com con un elenco di punti sparsi in tutto il modno dove è stato nascosto un piccolo logbook….trmite le coordinate e qualche indizio si puo’ arrivare a travarlo e segnare il proprio passaggio a log. Un po’ come una caccia al tesoro del novo millennio.
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sopravvissuto alla fine del mondo e’ arrivato oggi, il raspberry una scheda in grado di far girare s.o. e di supportare capacita’ di calcolo interessanti per il mio progetto.
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oggi ho ordinato in farnell l’elaboratore piu’ piccolo e meno costoso in assoluto.
sono curioso, l’obiettivo e’ quello di provarlo per capire le performance di un board computer cosi interessante. ho giusto un paio di applicazioni scritte tempo fa da installare…..
aspettiamo
http://www.raspberry.org
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Mentirei a me stesso se dicessi che questo e’ un bel libro. Dalle recensioni si pensa che questo libercolo sia una favola per bimbi… e non, magari un bel pensiero per figli o amici. L’ho preso per curiosità’ perché scritto da una persona che per vari motivi ho incrociato in passato, e che mai avrei pensato potesse dilettarsi nella scrittura. In poche parole è un libro molto noioso, scritto male .. Beh, c’è da dire che il mio non è un parere da critico letterari, ma solo da un qualunque mangiatore di libri!
Non continuò a scrivere perché sicuramente si è capito che questo e’ il peggior libro che io abbia mai letto. Purtroppo la storia di Mimmo e l’arcipelago di Berga Berga mi ha dato la netta sensazione dell’avversario buttato via soldi per un libercolo ….non avrei mai pensato di dire una cosa del genere..ma è evidente che c’è sempre una prima volta….
È proprio vero che non sempre chi scrive libri può definissi scrittore.
Pubblicato in Vita | Etichette: brutto libro, libro, Mimmo e l'arcipelago di Berga Berga, recensione, soldi buttati
Si sa , le suocere sono il dramma di ogni famiglia , e quando pensi di essere esente dal problema, ecco che sei più vulnerabile.
Alcuni giorni fa un operatore della società GDF SUEZ ENERGIE SPA contatta telefonicamente la mia malcapitata suocera proponendole un nuovo contratto di energia e gas. Lei senza grossi tentennamenti accetta pensando di aver fatto l’affare del secolo. Io però’ controllo il contratto e le tariffe proposte notando che di tutto si tratta tranne che di risparmio….la malcapitata pagherà’ almeno il 40% in più della sua bolletta media….bell’affare. Poi dando un occhiata in internet mi imbatto in mille insulti che chiunque rivolge a questa società .
Quindi un consiglio quasi fraterno, diffidate delle offerte di questa società …. E sappiate che secondo il d.lgs 206/2005 in materia di codice di consumo potete chiedere il diritto di ripensamento senza oneri aggiuntivi……ma solo entro i dieci giorni dalla firma o ricevimento dl contratto.
Quindi ora mia suo a rischia di rimanere senza luce e gas nelle vacanze di natale, una scusa per farsi ospitare?
Aggiornerò presto il blog sulla situazione.
Pubblicato in Vita | Etichette: brutte offerte, contratti telefonici, diffida, disdetta contratto, Gdf Suez energie SPA
Tempo fa un cliente mi ha regalato un limit , una barchetta sulla quale ho fatto un po’ di corsi in passato. La barchetta e’ in buono stato. Un po’ di olio di gomito ha evidenziato un po’ di imperfezioni ma tutto sistema ile
La cabina e’ asciuttissima, ma la vernice e’ tutta compromessa. Quindi una bella levigata e una mano di vernice bianca dovrebbe bastare. Per iniziare i lavori quindi ho iniziato a portarmi a casa la parte superiore del salpa ancora, su questa parte testerò la carteggiatura e la vernice.
Ecco alcune foto di prima e dopo.
Ricevo da Andrea di http://www.navigamus.blogspot.it/ e decido subito di pubblicare questa ottima notizia , quale onore ri-iniziare così
Sono bastati poco più di diciannove giorni di navigazione nell’Atlantico del nord a Marco Nannini ed al suo coskipper Sergio Frattaruolo per concludere la quinta tappa della Global Ocean Race e tagliare il traguardo di Les Sables D’Olonne conquistando definitivamente la seconda posizione che li vede sul podio di questa importante competizione internazionale in cui i navigatori italiani non avevano ancora lasciato il segno prima d’ora.
Le fasi iniziali della regata partita il 20 Maggio da Charlestone hanno visto Marco Nannini prendere la testa della flotta superando Cessna Citation, che si era tenta sotto costa, dopo aver effettuato una migliore scelta tattica dirigendosi al largo in mare aperto. Nei successivi quattro giorni l’imbarcazione di Conrad e Cavanough aveva poi effettuato una bella rimonta tornando a condurre la flotta fino all’arrivo in Francia a Le Sables D’Olonne.
Quasi tutta la traversata dell’Atlantico è stata percorsa dalle quattro imbarcazioni in condizioni di vento a favore e l’unico momento delicato si è verificato quando una forte burrasca con venti di quasi cento chilometri all’ora ha investito la flotta poco prima delle isole Azzorre costringendo tutti gli skipper ad adottare una condotta prudente man mano che il peggioramento delle condizioni del tempo veniva ad interessare le loro rotte.
Per Marco Nannini il secondo posto alla Global Ocean Race rappresenta un risultato eccezionale ben al di sopra delle sue aspettative ed anche un traguardo ambitissimo che ha comunque raggiunto con grandissima determinazione e nonostante le difficoltà economiche che lo hanno visto condurre la sua barca, Financial Crisis, all’inseguimento di questo sogno attraverso tutti gli oceani.
Essere oggi a Les Sables D’Olonne è una gioia immensa – sono le parole di Marco Nannini – ed è difficile riassumere in poche parole il culmine delle emozioni che provo nell’aver portato a termine questa circumnavigazione. Non sono mancati momenti bellissimi come anche situazioni difficili, ma oggi conta solo il poter festeggiare con la mia fidanzata e con la mia famiglia la realizzazione di questo sogno: ringrazio infinitamente tutti quelli che mi hanno sostenuto ed aiutato a realizzarlo .
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http://www.meetup.com/beppegrillo-195/messages/boards/
Questo era il link al meetup dei ragazzi di Bergamo di Beppe Grillo. Per mano di una certa Rossella Lezzi è stato censurato e bloccato l’accesso al forum dove i militanti del movimento scrivevano, ricercavano, e impostavano vere e proprie inchieste tipiche del territorio di Bergamo.
Mio parere:
Tra le fila di questo movimento si nascondono simpatizzanti delle vecchie ideologie totalitarie (di destra e sinistra) che hanno perso pezzi a causa di diatribe interne di poltrona! Ecco che questi personaggi sentono che il movimento a 5 stelle di Grillo possa davvero essere un pericolo per i NaziComunisti, quindi ZITTIAMOLI E IMMOBILIZZIAMOLI nella loro radice …il web…
Che schifo!
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HO trovato un bel link ad una mappa interattiva di Google su un sito curato da una attività ungherese che aggiorna 24 ore su 24 le citicità e i pericoli di ogni natura del nostro globo. Compresi meteoriti, uragani e traiettorie, incendi, criticità riadioattive,terremoti, e passaggi di asteroidi…interessante davvero
Pubblicato in Vita | Etichette: bergamo, Gioacchino genchi, Salvatore Borsellino
Non pago della traversata a remi dell’Atlantico compiuta nel 2006, il 21 febbraio 2008 Alex Bellini parte per attraversare il Pacifico a remi, in solitaria. Per raggiungere l’Australia, dal Perù, dovrà superare dieci fusi orari, oltre diciassettemila chilometri e misurarsi con più di quindici milioni di remate. Una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica. Un’avventura ai confini dell’epica nella quale Bellini è riuscito a non sentirsi mai solo, grazie al sostegno costante di migliaia di persone che lo seguivano tramite il web e la radio, ma soprattutto grazie al sentimento di fusione totale con il mare che lo circondava. Un mare non sempre benevolo. Dopo aver affidato alla scrittura i suoi pensieri, giorno dopo giorno, ci rende ora partecipi di cosa abbia significato per lui tutto quel tempo in mare, solo: «Era come se il mondo delle terre emerse fosse scomparso d’improvviso». Ma è proprio quando il tempo si dilata all’infinito che si scopre ciò che più conta nella vita di ognuno. Nei suoi dieci mesi di navigazione, Alex imparerà così che il valore di un uomo non si misura con i traguardi raggiunti, ma con i sogni che lo tengono in vita. E questo, infatti, è anche il racconto della storia d’amore con sua moglie Francesca, che da terra non smetterà mai di spronarlo a continuare.
«HO IMPARATO CHE CI SONO SITUAZIONI INGOVERNABILI…
ECCO, IL MARE TI INSEGNA A FARE I CONTI CON LA TUA IMPOTENZA.»
La sua avventura è stata seguita via radio da migliaia di ascoltatori. Ogni settimana Caterpillar (Radio2) ha seguito in diretta la traversata
Alex Bellini è nato ad Aprica, in provincia di Sondrio, nel 1978. Ha frequentato per tre anni la facoltà di Scienze Bancarie a Milano. Nel 2001 ha partecipato alla Marathon des Sables ed è stato allora che ha capito chiaramente che nella vita desiderava soprattutto inseguire le emozioni che solo una vita avventurosa poteva garantirgli. Nel 2002 e nel 2003 ha partecipato all’Alaska Ultrasport. Dal 2004 si è dedicato all’ocean rowing e ha portato a termine, nel 2006, la durissima traversata a remi in solitaria dell’Atlantico raccontata nel suo primo libro Mi chiamavano montanaro (2007).
Pubblicato in Vela | Etichette: alex bellini, Traversata
Premetto che questa non è pubblicità, ma un consiglio da amico. Tempo fa ho visto in vendita questo articolo a ochi euro e pensavo ad una bufala, invece questo strumentino CARICA LE BATTERIE ALKALINE cioè QUELLE NORMALI….
Ma immaginate che risparmio economico? e che grande sollievo per l’ambiente…immaginate cosa significa rubare le batterie che gli altri buttano per ricaricarle ed usarle… SPETTACOLO. Io l’ho provato e funziona veramente!
Pubblicato in Vita | Etichette: ambiente, batterie, caricabatterie, caricabatterie alkaline, riutilizzare batterie, skintek
Bel sito da visitare
E’ un ottimo sito con foto e ricerche meteo
http://meteofulvio.blogspot.com/
buona navigazione
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E’ domenica e stiamo navigando a 5 miglia al traverso dalla rada di La Spezia per andare verso Porto Venere, la barca si muove sotto un’onda lunga di risacca , più a Sud mare formato e vento.
Dopo alcune ore un ragazzo a bordo non sta bene, ormai siamo davanti al Tino e decido di tornare in porto . Non mi sembra un comune mal di mare ma piuttosto temo per un possibile colpo di sole. Decido quindi di prendere terra il più rapidamente possibile.
Fuori dalla rada 3 navi (di domenica si lavora ) cargo che sostano nell’attesa della Pilotina di La Spezia, decido di passare tra la Prua e la poppa di due navi per poter prendere terra. La seconda nave è ferma ed è a poche miglia da me.
Passo, vela ( e motore acceso non si sa mai) e passo . Tra me e la prua della nave c’e’ almeno un Miglio ed in mezzo altre imbarcazioni a vela e a motore…
Passo e la nave inizia a muoversi lentamente….ma non posso fermarmi, devo guadagnare terra, fare il giro sarebbe devastante per l’infermo a bordo … e devo comunque assicurarmi che la situazione non peggiori.
Passo senza neanche pensare ad un pericolo, la prua è davvero distante….passo …e tra me e la prua della nave altre imbarcazioni (alcune anche troppo vicine)…
Dopo alcuni minuti mi raggiunge la pilotina…(io ormai ero distantissimo dalla nave)e mi si affianca sottovento …muah!… Il “pilota” comincia a mandarmi affa… e dicendomi “IL COMANDANTE RINGRAZIA” …tra i diversi insulti e schiamazzi (sempre sottovento e io di bolina) mi ricorda che è pericoloso passare vicini alla prua delle navi…
Lo guardo stranito e gli ricordo che “Guarda che l’ho lasciata almeno a 1 miglio….”, tra me e me non posso crederci…ovviamente i ragazzi a bordo si preoccupano e il ragazzo che stava male fa una faccia preoccupante. Ma nenahce a dirlo, l’uomo mi manda ancora a visitare quel “famoso paese” senza neanche ascoltare o capire.
Cerco di fargli capire che ha sbagliato barca evidentemente…c’erano altri tra me e la nave ..ma nulla..non c’e’ da parlare con questo.
Faccio cenno con una mano tra il PIANTALA e HO CAPITO così da allontanarlo e proseguire tranquillo verso Lerici…il gentil pilota prende nota della mia barca e va via….della serie “Punirne uno per punirne 100″….e ora vedremo…
Ah, per capire se la nave era ferma o in movimento ho dovuto prendere il binocolo, questo per farvi capire quanto era distante da me in prua, e per farvi capire a quanto poteva proseguire quella nave …
Strana esperienza….
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Chi è il regista? Il consumismo sfrenato…CONSUMO QUINDI ESISTO…..ecco chi ci governa davvero!
Una foto scattata in sardegna…si sarà dimenticato i decimali?
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E’ strano, inizio a scrivere questo post con la voglia di documentare la mia decisione di iniziare un piccolo ma importante viaggio ma non so realmente dove finiro’ e come finiro’.
Sono giorni in cui penso troppo a cosa sono stato e a cosa faro’, ho ragionato su coloro che reputavo miei amici (o presunti tali) e coloro che lo sono veramente; cerco di osservare me stesso.
Mi osservo allo specchio e per farlo ho deciso di camminare da casa mia a Caravaggio per pensare, per dialogare con me stesso aspettandomi anche magari delle risposte, 30 Km per ragionare e per capire.
In questi 30 Km percorsi per lo più sulle sponde del serio ho visto principalmente la mia codardia nell’affrontare con ritardo problemi seri, ho guardato in faccia ad uno ad uno tutti coloro che mi hanno cercato per loro interesse nascondendosi dietro la parola AMICO, e che l’unico amico che conoscevano era la povertà d’animo e l’egoismo.
Perchè Caravaggio, sarei potuto andare in qualsiasi posto, ed invece ho scelto Caravaggio, c’e’ un motivo ma non lo conosco.
Quando per anni senti che tutto va a rotoli; salute, mente, è come se tutto non fosse sotto il tuo controllo… e allora
RESET. Questo è quello che ho deciso di fare. Camminando ho preso decisioni importanti . Nella mia vita ora ci saranno solo mia moglie (l’anima più nobile che io conosca) i miei veri amici . Egoismo? si sicuro…
Nel prossimo post descrivero’ il percorso dal punto di vista paesaggistico e naturalistico…una grande scoperta dietro casa.
Il viaggio è servito per guardare, ora ho bisogno di fare.
Pubblicato in Vita | Etichette: madonna di caravaggio
Una uomo Calabrese, sposato con Marisa una donna Calabrese, due persone che insieme e soli hanno fatto e fanno quello che ogni singolo imprenditore dovrebbe fare. Pino negli anni 80 conduce con successo alcune sue imprese edili che lavorano nel settore privato e pubblico, molti dipendenti e molte famiglie che mangiano grazie al lavoro di Pino e dei suoi stessi collaboratori. Gli affari vanno bene, Pino lavora e quindi fa camminare bene le sue imprese, ma dove ci sono soldi e lavoro sicuro si presenta spesso il malaffare, la ‘ndrangheta. In un primo momento Pino per poter far lavorare la sua azienda è costretto suo malgrado a cedere alle pressioni anche violente di queste mafiosi; concedendo così fondi, assunzioni pilotate etc etc Pino è un uomo con la testa dura, classico uomo Calabrese non scende a patti, non è un uomo che puo’ sporcarsi le mani cedendo a compromessi, non lo è e mail lo sarà; la sua coscienza, il suo alto senso dello stato non gli permettono di sentirsi un uomo “sporco”. Decide così dopo anni di vessazioni e minacce di denunciare tutto alle autorità. Il racket aveva una duplice faccia: quella privata (palesemente ‘ndrangheta) quella pubblica (‘ndrangheta nei palazzi). La criminalità gli chiedeva il 3%, alcuni esponensti della pubblica amministrazione invece il 6%. E’ assurdo ma, visto così , la ‘ndrangheta era quasi magnanima rispetto agli amministratori pubblici. Con attività ben avviate e senza alcun segno di scricchiolio economico, Pino dopo anni di registrazioni decide di testimoniare e denunciare questo fetta nata male di Calabria, e va dai Carabinieri. Non pensiate che sia stata una cosa semplice, anche l’arma era piuttosto reticente alle affermazioni di Pino. Da subito le ripercussioni sui suoi cari e sulla sua azienda; il fratello viene gambizzato, le banche gli fanno terra bruciata attorno , i lavori non vengono più pagati, e le continue pressioni per non proseguire nelle denuncie. Ma come abbiamo già detto PINO è un Calabrese vero, e va avanti. Molte persone vengono indagate e poi arrestate e Pino esiliato in un programma di protezione lontano dalla sua terra. Non gli viene permesso neanche di assistere ai processi, di stare con la madre, la famiglia non sa più dove si trovi Pino. Tutto prosegue a suon di testimonianze vere e con prove audio prodotte dallo stesso Pino, che con molta cura ha collezionato nel corso degli anni dei ricatti mafiosi. Molte persone vengono assicurate alla giustizia, politici e non. Ma nel 2004 tutto peggiora, il Ministero degli Interni decide l’uscita di Pino dal Programma di Protezione, nonostante i processi e le testimonianze non siano ancora terminati. Per Pino questa decisione rappresenta la condanna a morte. Lo Stato non garantisce l’incolumità a tutta la sua famiglia. Da allora Pino è letteralmente abbandonato dallo Stato, diversi i momenti di terrore, uno su tutti quello del 18 Agosto 2009, quando due malviventi si introducono in casa di Pino di notte stranamente facendosi solo vedere da Pino e famiglia. Beh, se questa era un’azione di due sbandatelli, figuriamoci cosa potrebbero fare malavitosi organizzati con uno scopo preciso. Ma dallo Stato ancora nulla, liberi cittadini si organizzano per aiutarlo e presidiare la sua casa, e per la famigla di Pino neanche una pattuglia stabile davanti alla loro casa. Ricordo bene uno di questi momenti: erano le 3.36 del mattino, camminavo dietro la casa di Pino perchè avevo sentito dei rumori, poco dopo mi avvicina un’automobile dei Carabinieri durante il solito unico giro della notte dele forze dell’ordine, la conversazione è stata questa:
CC – Chi è Lei?
Io – Controllo la casa di Masciari
CC- Ah, allora siete degia amici?
Io – SI, CC -Ok, buona notte….
e vanno via
Io inizio a ridere, un riso di rabbia, potevo essere chiunque e i Carabineiri non mi hano chiesto neanche un documento….e non hanno registrato l’evento. Questo fa capire in quale situazione questa famiglia viva ogni singolo giorno. Pino dovrebbe essere un esempio per tutti gli imprenditori in mano alle mafie….
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Spesso penso che non sia solo una questione di dipendenza dal mare, ma direi anche di natura incontaminata. Sono stato con un amico al rifugio f.lli Longo prov. di Bergamo . Pariti da Carona (BG) alle 9.30 arriviamo in 2 ore di cammino seguendo la strada sterrata.
Cascate, fiori, rocce, ghiacciai , marmotte ed al ritorno anche un Cerbiatto. Certo non sono delfini e balenottere, scogli e vento…ma è pur sempre natura.
Giusto per i miei amici marini aggiungo una foto scatta durante l’escursione.
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Alcuni giorni fa sono andat con un amico a comprare delle mozzarelle in zona Milano e con molta onestà ho scoperto dei professionisti incredibili. Lo so, ora direte che faccio pubblicità, ma permettetemi di farlo …alcune volte la buona pubblicità è anche utile se senza alcun scopo nascosto. E poi fa bene pubblicizzare coloro chelavorano bene. Ah patti chiari amicizia lunga, non conosco questa persona se non come mio negoziante .Voglio solo aiutare chi si trova in quella zona a non perdere un’occasione ottima. Le mozzarelle sono davvero ottime, il tipico vero sapor di mozzarella…mica quelle porcherie che ormai non sanno di niente…vabbhè vi lascio il sito
http://www.caseificiodidomenico.it
si trovano a Pozzuolo Martesana a Milano
Cliccar non nuoce, e poi con 10€ un Kg di ottima mozzrella.
Pubblicato in Vela | Etichette: caseificio, mozzarella
E’ vero ultimaente uso il Blog come un archivio e gran poco per le mie avventure in vela. Ma tanto il blog è un diario…

Castellana o Castellano.
La si vuole d’origine fiorentina. Ma a quanto pare da questo ceppo si sono ramificati altri 3 ceppi: TRIVENETO, PUGLIA,SICILIA.
Ramo Siciliano (stemma riportato in foto)
Un Atto a 9 dicembre 1282 è nominato da re Pietro notaro di Patti; un Nicolò, da detta città, giurisperito, a 20 gennaio 1283 ottenne dallo stesso re di poter esercitare l’ufficio di avvocato; un Filippo, da Noto, possedette sotto re Federico il feudo di Cipolla; un Giovan Luigi, da Palermo, a 12 giugno 1522 ottenne il titolo di regio cavaliere.
Arma: d’azzurro, al castello a tre torri merlate ciascuna di tre pezzi con due leoni coricati e addossati dinanzi la porta dello stesso, il tutto d’oro.
Pubblicato in Vela | Etichette: araldica, cognomi, genealogia, origine, storia dei cognomi
APPUNTI DI ALLENAMENTO
La mia solita schiena non mette giudizio, così inizio il mio programma di allenamento e di “ristrutturazione fisica”, una volta ero bravo a gestire il mio fisico , ora invece so che faro’ molta fatica. Ma iniziamo per obiettivi.Parto da 103 Kg. Ieri ho comprato con una 30ina di € il mio cardiofrequenzimetro, strumento essenziale per il controllo dell’allenamento in tempo reale.
Obiettivo 1 : -5 Kg in 30 gg.
Dieta ipocalorica, e movimento. Lunedì, Martedì,Mercoledì,Venerdì,Sabato e DomenicaMTB lento in soglia aerobica tra 112 e 130 Bpm (battiti per minuto)….
Per la seconda settimana introduco il nuoto (60 vasche ora ritmo blando rana e stile libero)
Vediamo se ci riusciamo. Ovvio che magari qualcuno penserà ” e che c’azzecca con la vela?”…c’azzecca c’azzecca…dat che voglio tirare fuori e mettere a nuovo il mio snipe forse è il caso di perdere chili.
Pubblicato in Allenamento
15 giorni di relax , direi che quest’anno li ho meritati alla grande.
Sardegna, Stintino, dall’Asinara alle bocche di Bonifacio, vento di maestrale…e che vuoi di più dalla vita?
Ora pero’ sono rientrato in ufficio…..e sento che il prossimo anno (biologico…) sarà molto importante per poter ben impostare il prossimo bordo.
Pubblicato in Vela


I Media in questi giorni hanno dato ampio spazio al maltempo del Nord Tirreno che si è scatenato in questo week end. Si parla di uno Skipper che con mare Forza 7 si è lanciato in mare dalla sua imbarcazione per salvare il tender senza motore. Insomma questa persona ha perso contatti con l’imbarcazione e dato per disperso l’hanno ritrovato a dopo 42 ore di mare in tempesta.
Io ero a Capraia e quando mi hanno raccontato di uno skipper disperso mi sono davvero rattristito, poi leggendo le notizie ho cominciato a capire. Tanti dubbi su cio’ che è successo….
1 – Ma come fa uno skipper a pensare di poter recuperare un tender a remi con un forza 7?
2 – Ma puo’ chiamarsi skipper chi abbandona l’equipaggio per salvare un tender?
3 – Come puo’ chiamarsi Skipper un semplice comandante di Barca a motore? ![]()
4 – Che fine ha fatto l’equipaggio?Come ha fatto a metterisi in salvo.
Ho aggiunto alcune foto scattate da me che fanno capire quale era la reale forza del mare in quei giorni, per chi non sapesse cosa è un forza 7.

Mare forza 7
19-20 – 21 Giugno 2009 facciamo un giretto da Rosignano a Capraia con destinazione successiva Isola d’Elba. Siamo in 7 su u SOD 35 piuttosto ben tenuto, mare piatto e facciamo rotta per Capraia. Neanche un filo di vento, maciniamo miglia a motore, ma le previsioni mi fanno pensare a qualche cosa in arrivo. Sulle Baleari una perturbazione decisa mi fa pensare a qualche possibilità di cambio di tempo e quindi magari qualche ventata in arrivo. Passano alcune ore e la perturbazione si comincia a far sentire sulla Corsica, mah…così veloce?
E infatti il giorno dopo si scatena l’inferno …
L’indomani facendo un giretto a sud di Capraia per andare verso Marciana Marina comincio a vedere da lontano le avvisaglie di cio’ che stava per arrivare….mare grosso, previsione di vento da Nord, raffiche che cominciano a pesareanche sul giovane equipaggio (34 Knt di sventolate).
Dopo aver approfittato di qualche momento di brivido e adrenalina da regalare ai miei amici decido di andare a pranzare nel primo ridosso disponibile….per fortuna….entro in porto con molte difficoltà, il vento comincia a girare da Este e a rinforzare pesantemente, gli stumenti cominciano a segnlare F7. Ormeggio, e dopo soli 10 minuti iniziamo a ballare. …. Il Mare non ha tempo , o meglio devi capire i tempi del Mare.
Continua….