
L’estate scorsa si è conclusa la 32° America’s Cup con la vittoria di Alinghi su New Zealand Challenger. Era appena conclusa la cerimonia di premiazione e i giornalisti sportivi già si chiedevano dove, quando e con quali regole la 33° America’s Cup si fosse disputata. Una ressa a strappare informazioni a Ernesto Bertarelli, lo svizzero armatore di Alinghi. Poche settimane dopo scorpiamo le nuove regolamentazioni decise da Alinghi per la prossima competizione, e da subito si assiste ad un aspor ricorso al tribunale della corte suprema di New York da parte di Larry Ellison Armatore di BMW Oracle per reali norme anti sportive. Ad oggi si aspetta ancora una risposta, ma nel frattempo Team New Zealand fa sapere che non prenderà mai parte alla prossima edizione, Salvatore Sarno ,il napoletanissimo cuore di Shosholoza (barca Sud Africana), fa sapere che gli sponsor si stanno ritirando . Riusciremo a vedere ancora la regata regina del Match Race ormai bruciata da stra-miliardari che si picchiano per mancanza del senso sportivo?
Forse ai catamarani l’ardua sentenza.
Ciao Gio’ questi fanno della vela un mondo per miliardari . Torna pure tu tra noi crocieristi e smettila di pensare alle regate.
Sempre con molta amicizia
Da: nex su Febbraio 13, 2008
alle 5:50 pm
per la coppa america vedremo, io spero solo si possa ancora andare a Valencia a divertirsi ti ricordi?
Da: gigi su Febbraio 13, 2008
alle 5:59 pm
Il mio pensiero , caro Gio, è che anche dietro all’America’s Cup girino troppi interessi.
Come dire che anche lì contino più i soldi che lo sport.
Peccato comunque se dovessero sospenderla, anche io (da mezzo marinaio quale sono, come ricordo) la seguivo con passione!
Da: t su Febbraio 14, 2008
alle 2:11 pm