Inserito da: Little Jhon | Maggio 15, 2008

Americas Cup nuova puntata….


Il giudice Cahn emette una sentenza favorevole ad Alinghi per un’America’s Cup nel 2009

12-05-2008

Il giudice Cahn della Suprema Corte di New York ha emesso oggi una sentenza favorevole alla Société Nautique de Genève (SNG), in rappresentanza di Alinghi, Defender dell’America’s Cup, nella quale ha ordinato che la prossima edizione dell’America’s Cup, da disputare secondo le regole del Deed of Gift come richiesto dal Golden Gate Yacht Club, (GGYC), si svolga nel 2009.
 
Lucien Masmejan, capo dell’ufficio legale di SNG, commenta: “Siamo felici che il giudice Cahn abbia emesso questa sentenza, riconoscendo con questa sua decisione che sono state le azioni del GGYC che hanno portato l’America’s Cup nelle aule di giustizia e che, privare SNG del periodo di preavviso di 10 mesi previsto dal Deed of Gift, non sarebbe stato equo”.
 
“Il periodo di preavviso di 10 mesi deve cominciare dal momento in cui ci sarà una decisione finale circa la validità della sfida del GGYC e quando sarà finalmente decisa la finestra nell’emisfero Nord, come sancito peraltro nel Deed of Gift. Questo significa che le regate non potranno aver inizio prima di maggio 2009”.
 

“In ogni caso ci sono ancora diversi aspetti che rimangono irrisolti. Tra questi, il problema del certificato del GGYC è critico dal momento che lo stesso non è chiaro e contraddittorio – ha proseguito Masmejan – Fino a quando il GGYC continuerà a rifiutarsi di fornire le informazioni previste dal Deed of Gift, noi saremo costretti a continuare con le procedure legali che il GGYC ha cominciato già da tempo portando l’America’s Cup nelle aule di giustizia”.

 

Meglio una bella sana regata zonale, che un macello del genere. Sbaglio?


Risposte

  1. Hai ragione da vendere !!!
    Mi sono convinto, già da un certo numero di lustri, che qualsiasi competizione sportiva in cui “girino”
    milioni di €/$ sia “condannata” ad essere un “carrozzone mediatico” piuttosto che una sana sfida tra uomini per il solo piacere di misurare il proprio valore e per il gusto di godersi una giorna
    di mare.
    Sbaglio?

    saluti
    skipper

  2. ehm… ok lo ammetto, sarà che appartengo alla “sana” categoria delle regate zonali ma davvero l’America’s Cup ha smesso di essere una competizione sportiva (anche lo sport ha i suoi tribunali, ma teoricamente uno se la gioca sui campi di regata!) per diventare soltanto showbiz.
    Vi dirò di più, l’ultima edizione non mi ha appassionato per niente. Ho visto un Act a Trapani ed è stato bello vivere “il villaggio” della Coppa America. Per il resto, le regate, sia quelle degli Act che della Louis Vuitton che la sfida vera e propria, sono state di una noia quasi mortale.
    Complici anche le pessime riprese tv e le altrettanto pessime telecronache (a parte il mitico baffone Paul Cayard, un grande anche al commento tecnico :-) ma non si è visto un solo bel gesto tecnico…
    sarà solo invidia la nostra?…. non credo!

  3. @troppitrippi
    l’unica cosa bella dell’AC è lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche …tutto il resto è sowbiz…
    evviva i 470 ….evviva chi ci prova con lo snipe…

    aahahah


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