Sono in aereo ,e volo verso Valencia per assistere ad una tanto sperata sessione della 32nd America’s Cup. Una regata dai sapori miliardari, formata da equipaggi in guainti bianchi, ma con l’esperienza di anziani navigatori. Ma ora mi fermo un giorno scrivero’ di questo.Un amico di scorribande spagnole mi allunga un libro, “I colori dell’oceano” il libro sull’inossidabile Capt. Simone Bianchetti . Leggo le prime righe leggermente impaurito da un possibile testo pesante e poco fluido, invece mi ricredo da subito. Non sono un grande lettore, ma quelle prime righe di diario mi rapiscono l’anima, parole bagnate dalle nebbie dell’alto adriatico e sferzate da un vento di libertà incredibile. Inizio a leggere, un volo di oltre un centinaio di pagine all’interno delle quali vorrei ritrovare anche il mio nome.

Simone, una ragazzo che sin dall’età di 16 anni comincia a farsi devastare le sinapsi da un pensiero fisso “la Around Alone” nonchè la regata delle regate,niente paura marinai, è solo il giro del mondo in solitario. Una regata dove stress fisico ed emozioni regalano emozioni in quantità a chi partecipa e a chi ti aspetta a casa.

Un giovane uomo in grado di navigare i mari più tempestosi con le imbarcazioni a vela più sicure del mondo, il libro non è un manuale di navigazione, ci mancherebbe altro, è l’incredibile registro delle emozioni di un uomo che ha tramutato in realtà il sogno di una vita. Partecipare alla regata delle regate.

Una vita intera dedicata alla vela e al sostenere economicamente le sue imprese, leggo di un velista che all’età di 16 anni andava a scuola a Cervia con la sua barchettaa vela, leggo di imprese titaniche per la ricerca degli sponsor (alle volte penso che alla fine lui sia diventato anche un grande uomo di marketing) .

Ma il suo sogno era da sempre quello di cimentarsi nelle regate oceaniche in solitario. Cominciò con il Boc challenge nel 1995, poi nel 1996 si piazzò secondo nell’Europa 1 star da Plymouth a Newport a bordo della Merit Cup messagli a disposizione da Cino Ricci. Le ambizioni crebbero e Bianchetti partecipò nel 1998 alla Route de Ruhm e poi riuscì nell’impresa di essere il primo italiano a concludere la Vendee Globe, regata intorno al mondo in solitario senza soste e senza assistenza. Ma l’impresa per cui è entrato nell’immaginario collettivo degli amanti della vela è stata l’Around Alone: Bianchetti dimostrò le sue grandi doti: un uragano non lontano dalle coste della Spagna gli aveva strappato l’albero del suo monoscafo. Il Re di Spagna gli mise a disposizione per riparare il danno un porto della marina militare spagnola. Lui ripartì e riuscì a conquistare un prestigioso terzo posto, unico italiano a concludere la prova.

Mentre veleggia riesce anche a pensare e scriver poesie ‘L’ Enigma religioso dell’ estuario”‘ è una raccolte di sue poesie. Un vulcano di idee.

Purtroppo Simone ora straorza tra le nuvole, il 28 Giugno 2003 si spegne all’improvviso per un aneurisma a soli 35 anni. Era in barca con amici nel porto di Savona, incredibile.

EDITORE TEA

SIMONE BIANCHETTI- FABIO POZZO

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