Archivio mensile:giugno 2008

Che delusione!

 

 

PURTROPPO L’ITALIA E’ IN MANO A QUATTRO IMBECILLI CON LA SINDROME DA GRANDE FRATELLO, SI SALVI CHI PUO’. 

Coloro che potevano aiutare questo paese (e non parlo degli attuali politici) a crescere e salvarsi da questa mania di suicidio; dunque al posto di fare team litigano e creano ombra. So che puo’ sembrare un Post criptico, ma nei prossimi giorni motivero’ con cura questo “Message in a Bottle”

Da oggi si inizia l’operazione pulizia,  cominciamo con i links di chi mi ha pesantemente deluso sotto l’aspetto umano.

To be continued…

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Abbiamo trovato lo sponsor…..forse! Parte 3

Siamo in barca , e si dialoga sulla possibilità di partecipare alla Barcolana.

Tra di noi c’e’ Angelo, prima volta che esce in barca, e da subito i suoi occhi si illuminano al soffiar del vento, allo sbandare della barca, ad ogni suo record personale di velocità. Capisco subito che anche lui prima o poi verrà stregato dalla malattia del mare. E’ uno di quei classici partecipanti ai quali basta lsciar in mano una scotta (anche morta) per stimolare la  voglia di sentirsi “marinai per un giorno”.

Torniamo alla Barcolana, si pensa alla barca, io da buon cagnaccio, penso subito alla barca di Efrem, un amico dentista che ormai da 6 mesi sta aspettando che arrivi al marina di Ravenna la sua imbarcazione, un Hanse . (io allo stesso momento sono in trepida attesa di una sua chiamata … )

Parliamo a lungo e mi convinco che Pier, l’Ing., Angelo, potrebbero tranqullamente partecipare alla regata per pensionati. Vedo in loro la faccia di chi vorrebbe che ottobre fosse già alle porte, si pensa al trasferimento Ravenna Trieste, si pensa ai bordi, c’e’ quasi chi simula la partenza …. Ad un certo momento Angelo mi dice: ” …RAGAZZI FERMI TUTTI …. HO LO SPONSOR PER LA BARCOLANA…. FAREMO PARLARE MEZZA ITALIA DI NOI…..”

Li per li non capisco, come potrebbe uno sponsor far parlare mezzo mondo velistico per una semplice partecipazione alla Barcolana? Cerco di capire….

Angelo: ” Ragazzi … ci facciamo sponsorizzare lo spi, tangone, e le divise; il colore predominante sarà il nero , la barca la chiameremo LA CASSA D’AMANTE….” io continuo a non capire, cosa sono queste farneticanti conclusioni degne del più strambo dei neofiti? … ma cerco di andare avanti ed investigare…

Angelo incalza, “Ragazzi, porteremo a bordo anche un Gatto Nero pronto a portare rogna a chi si avvicina… ”

Forse comincio ad intuire, ma non voglio credere alle mie orecchie; infatti la cosa si fa seria, Angelo parte con un giro di brevi telefonate. Dopo qualche minuto si sente profferire parola “HABEMUS SPONSOR” .

Ci vestiremo con occhiali scuri, completo nero e camicia bianca, ovviamente anche gli occhiali da sole neri. “Angelo, ma chi ci sponsorizza?” e lui secco e perentorio “… UNA AGENZIA DI POMPE FUNEBRI, hai presente che parlare? mettiamo sullo spi una bella cassa in mogano “.

 E’ fatta ormai siamo qeulli della CASSA d’AMANTE. Rido per una mezz’oretta e poi penso  che effettivamente con una barca così anche Dracula potrebbe girarci al largo….

Vabbeh….

 

Report Navigazione parte 2

E’ mattina si parte per Marina di Campo , un porto di pescatori a sud dell’Elba. Dopo poche ore di navigazione senza vento avvistiamo 3 delfini che escono a prendee aria; ormai è un po’ di anni che li avvisto, ma ogni volta che li vedo con la loro pinna dorsale bella tesa (segno di vita libera in mare) provo un’emozione forte. Sono li a pochi metri da me, uno è più piccolo e segue attaccato gli altri due. Dopo una navigazione con vento leggero è ora di fermarsi. Decidiamo di entrare a Marina di Campo, avvisiamo via radio, nessuna risposta. Cosa vuoi pretendere Gio’ è il 2 di Giugno, mi ripeto, ed entro, cerco un ormeggio e decido di buttarmi all’inglese vicino la pompa del gasolio. Alcuni tedeschi con un tender di 1 metro e mezzo mi superano, mentre preparavo le cime e mi rubano il posto. Vabbeh, capiranno! mi avvicino e mentre faccio capire loro le mie intenzioni all’ormeggio, mi fanno gesto che c’e’ poco fondale… mah…. il mio strumento segna 5 mt a pochi metri da loro… e poi c’e’ posto per il gasolio. Quanto sono matti sti tedeschi.

Niente da fare mi avvicino e mi ormeggio , loro capiscono e spostano il tenderino che orma occupava spazio per almeno 10 mt. quasi fosse una 500 nel parcheggio di un TIR; per la serie con le buon si ottiene tutto!

La giornata trascorre così , tra una risata e l’altra e il solito prosecchino. Dirigiamo verso Marciana Marina, e decidiamo di ancorarci in rada per la notte in un posto molto riparato e sicuro dall’ottimo fondale. Come al solito vado in sicurezza altri 40 mt di catena (non si sa mai….almeno un paio di ore in più riusciro’ a dormire….) e siamo solo in due a ormeggiare li;  noi ed un 46 piedi battente bandiera svizzera. Piccola escursione nell’entroterra e poi si dorme. Un salto in capitaneria per controllare le carte meteo, ma come al solito mi rendo conto che è sempre il 2 di Giugno… anche loro fanno festa, neinte previsioni. Normalmente ci azzecco sempre guardano tendenza barometrica e le carte, ma con questa situazione strana dell’anticiclone dell’azzorre non sono molto preparato. E infatti la sorpresa arriva. Sono le 3 del mattino, la barca comincia ad essere scossa da onde abbastanza decise, pur essendo in rada molto riparata. Strabuzzo gli occhi e mi decido a uscire per dare una controllatina. Capisco subito le intenzioni del mare dal rumore, ancora è presto , la luna coperta ,e il tutto ovviamente mi fa solo intuire quale situazione potesse evolvere a largo. Vabbeh, torna a dormire, domani vedremo!

Purtroppo il giorno dopo saremmo dovuti essere a tutti i costi a Follonica, per lasciare a terra alcuni amici, e di riffa o di raffa quindi dobbiamo uscire comunque (gran brutto vincolo per chi va per mare). Sono le 5 il sole comincia a farmi vedere cosa accade furi dal  porto . Mare molto molto molto  mossso e vento assente. Wow mi dico… se c’e’ un modo per far star male le persone è uscire in queste condizioni a solo motore. Decido di aspettare, chiedo ai pescatori che mi dicono di lasciar perdere, altri che mi dicono ” Noi dai, tanto con 150 Cv. riesci a non schiantarti sugli scogli, apri tutto e torna a casa che poi peggiora!” .(io ho un 40 Cv.) Vabbeh, alle ore 5.30 decido di assaggiare l’onda…. dopo 30 minuti di navigazione a motore e uno scarroccio da paura decido di non battezzare gli scogli e di tornare indietro! Al massimo attorno ale 11 spero che l’aria salga e mi faccia dar tela.  Trovo l’uomo della capitaneria, il quale mi dice ” Stai in rada, dopodomani riparti….”, sul 16 Vhf un francese chiede aiuto, i miei amici cominciano a chiedermi che si fa, altri cominciano a prendere appuntamenti di lavoro per il giorno dopo , io che mi vedo bello tranquillo ad aspettare…..ed invece alle 9.00 si salpa ancora, secondo me qualche cosa arriva…. Ed infatti i miei 30 Kts di maestrale con onda formatissima travolgono dopo pochi minuti la barca. Mi domando subito se i ragazzi sono pronti a far quello che chiedo, se capiscono e se si fidano. Facccio cinghiare le 2 mogli dei miei amici e si continua. Sono costretto alla ruota e randa in mano, purtroppo Pier (l’aspirante randista) non ha ancora capito cosa fare quando la barca mi parte in straorza. Purtroppo una randa grande ed un fiocco strano mi continuano a far straorzare pur essendo terzarolati a 2 mani. Sono ormai ore di navigaizione continuando a  a lascare e cazzare, a poggiare e orzare per prendere l’onda , quando mi arriva il messaggio dal mio amico Roby: Venti maestrale in rinforzo, avvisi di burrasca a Livorno e Piombino, e canale di Piombino difficile.

Bene , mi dico, è proprio li che devo passare…. fossi solo almeno mi divertirei come un matto. Eppure guardo in faccia i miei amici e si divertono come pazzi (io anche … ). Le raffiche amumentano man mano di intensità e durata, la mia manona comincia a non reggere più la scotta di randa …quando vedo il canale di piombino….una poggiata sicura.

Quindi poggio, passo pericolosamente vicino ad una secca pur di evitare un passaggio troppo scoperto, onda al giardinetto e barca al lasco; leggere strapoggie… ‘sta barca non vuole rimanere dritta… ma d’altra parte queste onde mica posso comandarle….

La velocità aumenta, il divertimento anche , il mio equipaggio ormai è quasi esperto e riesco a cerdere la randa a Pier…siamo talmente veloci che decidiamo di andare a Porto Azzurro per farci una snana mangiata. Mi guardo alle spalle e vorrei ammazzare Roby, (quello del messaggio) il canale di Piombino non era poi così male….

Mentre navighiamo ragioniamo su alcune situazioni: l’ing, mi ha chiesto perchè ho deciso di dare tela con un vento così e con un mare così grosso ,( anche se con 2 mani di terzaroli). Stabilità e sicurezza! Alcuni dibattiti sul perchè la barca tendesse a straorzare pur avendo dato 2 mani di terzaroli…l’effetto onda accennante alla strapoggia al lasco… tutte domande semplici ma che per chi è uscito per la prima volta non meritano una risposta così banale è scontata.

Ore 14.00 mangiata a Porto Azzurro , e ore 20.00 siamo a Follonica. Ragazzi che divertimento!

 

 

Report navigazione Parte 1

Domenica 1 Giugno 2008, si parte da Bergamo ala volta di Etrusca Marina (ex Marina di Scarlino), il tempo di trovare un po’ di solito traffico sulla Cisa ed ecco a ore 12.00 l’arrivo in barca.

Pochi preparativi, molta cambusa da scaricare e uno zaino con quattro vestiti. Mi accorgo che è più lo spazio occupato dalla mia inseparabile cerata che quello dedicato al vestiario di ordinanza.

Arrivano gli amici e via rotta porto Azzurro. La solita corrente ci fa derivare un po’ verso cerboli quando , sotto un vento di 10 Kts costanti al traverso,  sento per radio una imbarcazione che avvista una “balena morta” . La radio portante è piuttosto forte quindi capisco subito che l’imbarcazione che ha segnalato è molto vicina. Esco dal mio angolo di carteggio col binocolo, non sarebbe il massimo dopo neanche un’ora di navigazione impattare con la prua contro una balena. E a ore 11 avvisto l’enorme carcassa , attorno un walzer di barche che in circolo scattano foto e ricordi della puzzolente balena morta. Io mi limito a girarle al largo e segnalare la posizione alla capitaneria, non vorrei che qualcuno la incontrasse inaspettatamente.

Riprendiamo la rotta verso porto azzurro, è ormai tardi ed un bellissimo tramonto ci aspetta mentre cerchiamo un lugo riparato nell’affolata rada dove dare ancora. Un segnale diamo 40 mt di catena e la barca è ferma. La compagnia è ottima, il dondolio di continui arrivi di vicini d’ormeggio ci fa pensare alla nostra pancia, si mangia finalmente. Riso freddo ed un ottimo prosecco .

E’ quasi notte, due chiacchiere sulla prossima giornata e tutti a nanna. Normalmente non dormo mai benissimo quando siamo in rada, ogni tanto è inevitabile dare un’occhiata al punto barca, e salendo in pozzetto mi perdo osservando le solite stelle.

Alle 3.00 AM siamo svegliati da quattro furboni i quali bussano pesantemente sul mascone della barca , esco di fretta i pensieri in 2 metri mi fanno pensare al peggio “sicuramente qualche collisione in vista , forse l’ancora spedata, forse briganti”. Ed invece 4 ragazzi con un tenderino a remi ubriachi come pochi che mi scambiano per un certo Massimo. Ho impiegato qualche minuto (in mutande) a spiegare loro che non sono Massimo ; il momento più strano è stato dopo qualche minuto quando i ragazzi mi hanno chiesto “E dove è Massimo allora?”   🙂

Sono le 7.00 AM ci “svegliamo” una sana colazione e si fa rotta a sud dell’Isola….e domani raccontero’ l’aventura di maestrale!!!

 

Ciao a tuttio