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E’ strano, inizio a scrivere questo post con la voglia di documentare la mia decisione di iniziare un piccolo ma importante viaggio ma non so realmente dove finiro’ e come finiro’.

Sono giorni in cui penso troppo a cosa sono stato e a cosa faro’, ho ragionato su coloro che reputavo miei amici (o presunti tali) e coloro che lo sono veramente; cerco di osservare me stesso.

Mi osservo allo specchio e per farlo ho deciso di camminare da casa mia a Caravaggio per pensare, per dialogare con me stesso aspettandomi anche magari delle risposte, 30 Km per ragionare e per capire.

In questi 30 Km percorsi per lo più sulle sponde del serio ho visto principalmente la mia codardia nell’affrontare con ritardo problemi seri, ho guardato in faccia ad uno ad uno tutti coloro che mi hanno cercato per loro interesse nascondendosi dietro la parola AMICO, e che l’unico amico che conoscevano era la povertà d’animo e l’egoismo.

Perchè Caravaggio, sarei potuto andare in qualsiasi posto, ed invece ho scelto Caravaggio, c’e’ un motivo ma non lo conosco.

Quando per anni senti che tutto va a rotoli; salute, mente,  è come se tutto non fosse sotto il tuo controllo… e allora

RESET. Questo è quello che ho deciso di fare.  Camminando ho preso decisioni importanti . Nella mia vita ora ci saranno solo mia moglie (l’anima più nobile che io conosca) i miei veri amici . Egoismo? si sicuro…

Nel prossimo post descrivero’ il percorso dal punto di vista paesaggistico e naturalistico…una grande scoperta dietro casa.

Il viaggio è servito per guardare, ora ho bisogno di fare.

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