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FaceBook, Twitter, Instagram…. tutte piattaforme per la  condivisione di contenuti autoprodotti.
Motivo di iscrizione a questi Network sicuramente una forte volontà di rimanere al passo con i tempo, una grande voglia di non essere dimenticati da amici o pseudo tali, una propensione al “fatti i fatti altrui” inimmaginabile. Ho visto madri che hanno condiviso il momento del parto su Facebook, e gente attaccata dai ladri in casa mentre postava le foto delle tanto desiderate vacanze ai caraibi.

Beh, dietro tutto questo ulteriore progresso della comunicazione digitale c’è come effetto collaterale una grave distorsione della realtà. Ormai si va a cena con amici e famiglia non per stare insieme, ma per fare le foto dei piatti per far vedere agli amici virtuali quanto siamo trendy ad andare in quel posto; ci si incammina per avventure inimmaginabili per postare le foto delle proprie avventure, e dopo un secondo pentirsi amaramente di ciò che si è fatto.

Oltre ad aggiungere che spesso non ci si parla più, ci si manda messaggi su What’s up o nelle migliori delle ipotesi via SMS.

A tutto questo dico basta, mi sono rotto, voglio tornare ad avere il tempo per scrivere, e scrivere per il piacere di farlo . Senza neanche essere capace di farlo, ma per il gusto di fermare miei pensieri e far si che dall’altro capo del mondo qualcuno legga perché ha deciso di leggere, e non perché pensa di essere mio amico su un social network. Torno nella BLOGOSFERA…..chi si ricorda di questo termine????

 

ciao ciao mondo, i’m still alive!

 

 

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