Archivi categoria: Tecnologia

Restauro Magnadyne S 25 a valvole

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Ecco spuntare dal mio laboratorio in cantina una bella magnadyne s25 radio a valvole bella e completamente funzionante grazie alla mia passione per le radio. Solo una valvola guasta , ma trovata e sostituita e qualche filo da disossidare e la radio e’ pronta.

eccola a voi!

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AeroTracker Ver 1.0 PRONTO!!!

LOGIN

Login in versione 1.0 al sistema Client di terra

Riepilogo_voli

Dettaglio della situazione in tempo reale dei velivoli dell’Aeroclub

 

Ci siamo!
La prima versione di AeroTracker è pronta. Dopo molti mesi di lavoro è pronta l’intera piattaforma per la gestione autonoma ed il tracking dei Voli degli aeroclub , con la relativa gestione dello “Stralcio Voli” e della gestione dei piloti.
L’intera piattaforma si suddivide in due macro sistemi, la BlackBox montata sui singoli aerei e la parte Software di terra,  gestionale e interprete dei dati forniti dalle diverse BlackBox in tempo reale.
La BlackBox è totalmente indipendente e invia in tempo reale i dati del volo, realizzata interamente da me e con il supporto della scheda Arduino con una shield dedicata che gestisce i vari moduli decisionali e di connessione della BlackBox.
Il Firmware è in grado di controllare tutti gli stadi vitali della BlackBox e con l’auiuto di un sistema modulare riesce in maniera molto elastica ad integrare ed interpretare i vari dati dei sensori di volo.

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BlackBox Arduino per AeroTracker Ver 1.0 in test in auto

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Primi test in automobile

https://littlejhon.wordpress.com/2013/02/07/aerotracker-hw-arduino-ver-1-0/
questo il link alla BlackBox di AeroTracker con alimentazione NI-MH, ora possibile anche con Gel Piombo

Son stanco , Son Stufo

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 Sento già la stanchezza della settimana, ho bisogno di relax. E come se non bastasse ci si mette anche la Telecom .

Telecom Italia Spa è in realtà una delle società più grandi d’Italia, quindi chiedere loro una connessione ad Internet o qualisasi servizio dovrebbe essere garanzia di performance ed affidabilità. Eppure in 12 anni di lavoro non ho mai visto filar liscia una qualsiasi pratica di installazione. Ma l’ultima avventura è davvero ridicola.

Cliente business , alice business (7 mega?!? ), nuova installazione Adsl con una semplice richiesta di una subnet di 8 indirizzi IP pubblici in quel di Sulmona. Dopo una settimana installano il tutto ed il tecnico mi comunica che gli indirizzi IP arriveranno poi. Vabbeh, aspettiamo….

Dopo alcuni gioni chiamo il 191 per capire a che punto siamo, mi risponde una signorina leggermente seccata la quale sostiene che “l’idirizzo pubblico l’abbiamo comunciato in fase di registrazione”. Dopo un po’ di mio personale disorientamento mi accorgo che la mia interfaccia umana con Telcom ha confuso l’indirizzo IP con l’indirizzo della sede del mio cliente.. Dopo averle nuovamente esposto la mia richiesta , questa mi dice che Telecom non gestisce IP……e tuuu tuu tuuu cade la linea.

Altra telefonata, altro operatore il quale mi dice che il router è quello sbagliato ….tuu tuuu tuu cade ancora la linea.

Altra telefonata altro operatore, mi dicono che i miei 8 indirizzi IP avranno subnet 255.255.255.255 (Host) ….questa volta metto giù io.

 Ultima prova, ultimo operatore, gli spiego che non ho ancora avuto questi benedetti  indirizzi IP; dopo alcuni minuti di attesa l’omino mi dice che ha risolto tutto. Con fare molto deciso mi rimprovera di non aver impostato la mia interfaccia di rete del portatile in DHCP, mestamente mi metto in DHCP ed ovviamente il route mi assegna un indirizzo IP privato. L’operatore sostiene che 192.168.1.10 è un indirizzo pubblico .

Siamo messi molto male, e poi si lamenta se lo chiamano “Tronchetto dell’infelicità”.

Io getto la spugna.

Boeing 787 a rischio Hacker

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Il nuovo Mega aereo  Boeing 787  è vulnerabile agli attacchi Hacker, e scusatemi se sono il solito catastrofista, ma qualche cosa l’avevo intuita tempo fa quando si parlava di connessione in volo ad Internet. Il nuovo aereo prevede infatti di poter concedere ai passeggeri  una connessione ad Internet durante il volo al fine ovvio di scaricare email, lavorare ed attirare clientela business, peccato che i sistemi di bordo siano connessi alla stessa rete e forse “poco” separata a livello 3 dalla rete per i fruitori del volo. Ecco che un serio problema di sicurezza ora si pone alla rete del nuovo Boeing . Mi viene da ricordare che l’unico sistema informatico sicuro non esiste…forse quelli di Boeing non l’hanno ancora imparato. Per fortuna che USFAA, cioè la U.S. Federal Aviation Administration,ha capito che una possibilel falla nei sistemi di separazione delle reti possa rappresentare un’ottima ricetta per i disastri aerei. Quindi USFAA ha consigliato vivamente Boeing nel creare un sistema sicuro .

Un caro saluto a tutti coloro che pensano che creare una rete sia una cosa semplice e alla portata di tutti.